Perché a parità di risorse tecniche e finanziarie
alcune imprese ottengono performance migliori?

Molto probabilmente perché nel tempo hanno saputo sviluppare
il proprio patrimonio di “risorse invisibili”!

Da alcuni anni l’analisi del valore è considerata uno strumento essenziale nell’ambito dei processi direzionali, rappresentando un naturale trade union tra strategia, organizzazione, processi operativi e finanza.
Proprio per questo una delle maggiori responsabilità del management consiste nell’impostare un’adeguata pianificazione del valore, laddove ogni decisione, sia essa correlata alle opzioni strategiche, alle scelte d’investimento, alla gestione delle risorse piuttosto che ai processi operativi, viene assunta tenendo conto del contributo marginale alla creazione di valore.
Ciò significa che è possibile valutare se un centro di responsabilità aziendale, un mercato, una commessa o un cantiere sta creando o distruggendo valore, evidenziando quelle azioni correttive e preventive in grado di migliorarne l’efficienza, riducendo nel contempo i rischi per l’impresa.

A rendere ancor più incisiva la teoria del valore concorrono gli asset intangibili, ormai considerati i veri driver del processo di creazione del valore aziendale, risorse rappresentative del capitale umano, intellettuale, organizzativo, relazionale, sociale, etico e simbolico di un’impresa.
Si tratta di risorse che difficilmente si possono acquistare sul mercato, risorse difficilmente imitabili, risorse che alcune imprese riescono a sviluppare e consolidare nel tempo solo grazie a meccanismi di apprendimento evolutivo, riuscendo ad ottenere un effettivo vantaggio competitivo.

Per quanto riguarda il processo di creazione del valore aziendale giova precisare che, secondo i sistemi contabili tradizionali, gli intangible asset generalmente non possiedono i requisiti necessari per essere ricompresi nell’attivo patrimoniale di bilancio: per tale motivo vengono considerate risorse invisibili o intangibili, in considerazione della loro assenza sul piano del capitale di funzionamento d’impresa.
Tali risorse, per quanto invisibili, lasciano traccia del loro apporto all’interno del conto economico, generando ed alimentando componenti di reddito collegati al normale svolgimento dell’attività caratteristica, migliorandone la marginalità operativa (EBITDA) (si pensi al solo risparmio sui premi assicurativi…).

Gli asset intangibili contribuiscono a formare il cosiddetto valore di avviamento, grandezza economica che rimane inespressa a livello di bilancio civilistico, finchè non intervengono operazioni di carattere straordinario (operazioni di M&A), che portano all’esplicitazione economica di quel valore latente e, conseguentemente, alla determinazione dell’effettivo valore d’impresa (valore economico del capitale aziendale o Equity Value).
Lo schema seguente sintetizza le caratteristiche dello stato patrimoniale di bilancio secondo l’interpretazione contabile civilistica e secondo la moderna teoria del valore.

Come si sviluppa l'analisi del valore della tua impresa ?

Clicca qui