PERCHE’
SAFE ?

Se proviamo a sintonizzare i nostri ed i vostri pensieri su argomenti legati alla salute e alla sicurezza, particolarmente negli ambienti di lavoro, dobbiamo ammettere che spesso percepiamo una sensazione di rassegnato e infastidito distacco, una sensazione di estraneità o di presuntuosa ovvietà.

Ad esempio, tutti concordiamo sull’importanza della formazione e dell’informazione in Health & Safety: eppure spesso ci troviamo attori inconsapevoli in una sorta di officina senza anima delle attività formative, dalla eccessiva ed asettica impronta normativa, che non utilizza nessuna forma di coinvolgimento, che non promuove un cambiamento culturale e raramente interpreta le dinamiche dei processi.

Non è un caso che la legislazione in materia di sicurezza sul lavoro viene spesso percepita dal lavoratore come uno strumento incomprensibile, scollegato dalla realtà aziendale; uno strumento ambiguo, pericoloso e vessatorio che il lavoratore evita ed inganna, non di rado a spese della propria salute, della propria sicurezza, talvolta della propria vita.

Per questo, facendoci guidare dalla nostra vision e dalla passione per la social innovation, pensiamo sia arrivato il momento di cercare una nuova prospettiva, aprire una nuova rotta, ponendo l’uomo al centro delle scelte e delle dinamiche aziendali, abbracciando non solo la sfera tecnico-professionale, ma anche la sfera emotiva, psicologica, valoriale e relazionale, consapevoli che il non essere considerato o il non sentirsi Human all’interno della propria azienda può compromettere il benessere personale e le performance aziendali.

Il lavoratore dovrebbe essere il tedoforo di un viral change, un movimento capace di generare una propagazione virale positiva, di azioni fatte nell’ambito del rispetto delle giuste regole.
Co-generare, l’uno accanto all’altro, dal vertice alla base e viceversa, un touching virale. Come se la lampadina spenta della cultura presente nella nostra mente, venisse accesa quando se ne è toccati, influenzati, contaminati.
È come voler ingrandire un’onda umana consapevole del miglioramento continuo e farla ingrossare all’inverosimile.